sabato 14 gennaio 2012

Chakra nel profondo – PARTE 1



L'articolo che segue è il risultato di traduzione ed adattamento del testo consultabile al link:


http://gabuntu.com/2011/12/23/chakra-a-fondo-parte-1/


"Chakra Linux è un progetto che certamente molti di voi conoscono, soprattutto se siete KDE users. Questa distribuzione, come la base da cui deriva (Arch Linux), si fonda sull'ideologia Kiss (Keep it Simple, Stupid), i principi che sostengono semplicità, correttezza e trasparenza del codice, oltre a libertà e centricità dell'utilizzatore finale.
Pochi giorni fa ho deciso di fare un articolo sugli strumenti sviluppati da questo progetto, quale modo migliore di farlo se non intervistando il leader nello sviluppo di Chakra. 

Questa prima intervista riguarderà la metà degli strumenti di Chakra, l'altra metà saranno discussi nella mia intervista successiva (Parte 2).

In questa intervista sono intervenuti Manuel Tortosa (manutortosa), Daniele Cocca ([jmc]), Anke Boersma (abveritas), Lisa Vitolo (Shain), Dario Freddi (DRF), Appelhans Lukas (boom1992) e admiral0, segue un riassunto di quanto emerso dalle interviste.


TRIBE _____________________________

Cominciamo con l'installatore di Chakra, Tribe. Si tratta di uno strumento grafico che sostituisce il programma di installazione testuale di Arch, facilitando l'installazione della distribuzione.
Anche se ha alcune lacune (soprattutto nel partizionamento del disco), al momento presenta comunque una base stabile. 

Sono diverse le ragioni per le quali il Chakra Team ha deciso di sviluppare personalmente un installer:

  • Arch non ha un installer grafico semplice da utilizzare, di consegueza spesso i nuovi utenti non riescono ad installare la distribuzione, Tribe d'altro canto è uno strumento grafico che facilita l'installazione ad ogni tipo di utente.
  • La mancanza di un installer grafico progettato per KDE, che non facesse uso di altri linguaggi di programmazione ha spinto a sviluppare Tribe interamente in C++/Qt, ciò conferisce al software una velocità fuori dal comune.
  • L'uso del linguaggio C++ fornisce maggiore libertà di interpretazione che si traduce nell'introduzione di più funzioni, assenti in altri installatori. Un chiaro esempio è l'integrazione del globo nel programma di installazione, una chicca mai vista in altri installatori.
  • La necessità di prevedere un processo guidato di configurazione iniziale, assolutamente indispensabile per una distribuzione, secondo gli sviluppatori di Chakra. Ad esempio il tema di default di Plasma è incluso in Tribe e configurato durante l'installazione.

Sebbene il completamento di un programma di installazione preveda molto lavoro, gli sviluppatori sostengono che sia indispensabile procedere nel migliorare ulteriormente Tribe. Anche se relativamente stabile, presenta ancora fondamentalmente due punti deboli che ci auguriamo possano presto essere risolti:
  • La carenza di cui abbiamo accennato precedentemente, relativamente la creazione della tabella delle partizioni del disco. Al momento infatti l'unico modo per modificare la tabella passa per il gestore delle partizioni di KDE; dunque Tribe non ha un proprio strumento, inoltre le tabelle di partizione GPT causano problemi.
  • Problemi con alfabeti non interamente compatibili con la codifica UTF-8. Ci sono ancora problemi con l'ortografia giapponese, cinese, araba, ecc. Questo bug è attualmente in corso di soluzione così che pure il mondo orientale possa godere pienamente di Chakra Linux.
Tuttavia, questo non scoraggia gli sviluppatori poichè si tratta di bug puntuali che saranno presto risolti. Inoltre a breve saranno implementate nuove funzionalità che delizieranno certamente i Linux users. 



Tribe è un progetto in pieno sviluppo e sta compiendo grandi passi avanti, in questa fase contributi per il miglioramento del codice e idee per l'introduzione di nuove funzioni sono naturalmente benvenuti.

AKABEI _______________________________

Akabei è il futuro gestore dei pacchetti di Chakra, scritto in C++ a differenza di Pacman (package manager di Arch Linux) che è scritto in C, si suddivide in due parti fondamentali: akabei-core e akabei-client.

Anche se ancora è lunga la strada da percorrere, gli sviluppatori sono ottimisti circa la continua crescita del progetto e sperano di poterci mostrare molto presto tutto ciò che il nuovo gestore è in grado di offrire.

Vediamo ora quali sono le ragioni che hanno spinto il Chakra Team a sviluppare Akabei:

  • L'assenza di un buon frontend (interfaccia grafica), disponibile sia per GTK che per Qt. Attualmente Chakra utilizza AppSet-Qt come frontend per Pacman, si tratta di uno dei pochi frontend ora disponibili. AppSet-Qt come ogni programma, presenta proprie peculiarità che non sempre corrispondono alle esigenze di Chakra. Il problema principale riguarda una specifica libreria che usa Pacman: libAlpm, che risulta essere un pesante ostacolo allo sviluppo di interfacce grafiche di qualità.
  • L'assenza di una buona base su cui realizzare frontend per i gestori di pacchetti. Nello sviluppo di Akabei, i programmatori desiderano offrire alla comunità una base completa su cui sviluppare facilmente un proprio frontend, liberi da sistemi obsoleti.
  • Utilizzare un file di testo in luogo di un database su Pacman risulta essere una forte limitazione. Al contrario l'utilizzo di banche dati donerà al gestore Akabei un considerevole aumento di velocità rendendolo maggiormente dinamico nella gestione dei pacchetti.
  • L'inclusione di xdelta nella gestione dei pacchetti di Chakra. Se avete mai utilizzato Fedora, CentOS o simili saprete cosa intendo. Ogni volta che si farà un aggiornamento, Akabei scaricherà l'xdelta relativo ai pacchetti, in tal modo sarà possibile aggiornare solo la reale differenza di codice tra le due versioni di un pacchetto. Questo sistema riduce notevolmente la dimensione del download e quindi l'onere dei repository.


Per quanto detto risulta evidente come Akabei sarà una svolta nello sviluppo di Chakra, certamente aumenterà notevolmente la popolarità della nostra distribuzione, una volta rilasciato. Tuttavia si trova attualmente in fase iniziale di sviluppo, resta dunque ancora molto lavoro da svolgere.

ALTRI STRUMENTI ______________________

Il Chakra Team è inoltre impegnato nello sviluppare una serie di strumenti aventi compiti specifici. Allo stato attuale, tre pacchetti comprendono questo gruppo: initscript, livescripts e cinstall, li descriveremo brevemente.



  • Initscripts è un set di script che eseguono determinate istruzioni all'avvio del sistema. Sono in arrivo nuovi e significativi sviluppi per questo strumento: l'inserimento di KMod, un servizio simile a modprobe, ma che vanta una gestione dei processi intelligente; e la possibilità di provare systemd, la nuova alternativa al SysV, che accelera notevolmente la fase di avvio (è in fase di test).

  • Livescripts è l'insieme di script che il Chara Team sfrutta per creare live media o ISO. Congiuntamente a Tribe, creano l'atmosfera perfetta per sviluppare la distribuzione che meglio soddisfa le vostre esigenze.

  • Cinstall è lo strumento grafico per l'installazione dei bundle, un tipo di pacchetto caratteristico di Chakra che sarà discusso nella prossima puntata di questo articolo.

Questo è tutto! Nella prossima puntata approfondiremo altre questioni relative a Chakra, in modo da conoscere ulteriormente le sue peculiarità attuali e future. Ci vediamo!"

Abbiamo deciso di pubblicare il testo derivato dall'intervista giudicandone molto interessante il contenuto, speriamo di potervi fornire presto nuovi succosi dettagli grazie alla Parte 2, sempre su questa galassia naturalmente!

$ exit

5 commenti:

  1. Risposte
    1. :) molte grazie, corretto.....sò sempre il solito....

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  2. Non vedo l'ora di poter utilizzare stabilmente akabei!

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  3. Ma esiste un kernel-pae per chakra?

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